Paolo Lorenzo Andrea Guerrazzi Nordio primo sezione fotografia classica a International Art Prize Giotto, Divina Bellezza. " Mare e cielo " . Secondo la Critica del Giudizio kantiana, quest' immagine che apollinea non è, può essere intesa dal senso del sublime, secondo la categoria del bello classico. Essa è la visione apocalittica di un mare in tempesta che emette energia è forza ancestrale; I colori scuri, inquietanti, apocalittici ben rappresentano la linea del tempo contemporanea, difficile e contrastata, laddove i marosi lasciano a riva ricordi senza vita di uomini, animali e piante. La luce, a forza, penetra tra gli squarci delle nubi, rendendo ancor più livido il sovrapporsi delle onde. Quest'istantanea è il manifesto perfetto per una nuova Sturm un drang che, attraverso la Poesia, la cura dell’Anima e la ricerca delle radici culturali, stimoli le coscienze addormentate. Il mare è una porzione d'eternita' che chiama come la nostra anima. La sua è l’...
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Visualizzazione dei post da novembre, 2021
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Realizzata con matita su tela di stile iperrealista, la donna dai lunghi capelli scuri, di stupende fattezze fisiche, riflessa nel gioco degli specchi, appare quasi risucchiata dal suo Mistero; immagine attinta dall’iperuranio delle idee che inverte la realtà oggettiva. E’ questo il senso del dipinto Riflessi di donna di Armando Nigro dove lo specchio, si manifesta come un portale per fate e si ravvisa sul suo volto di ella la sorpresa di vedersi in una dimensione atemporale. Il segno della matita esaltante la bellezza del soggetto è incisivo e sicuro, nitido anche nel rappresentare la morbidezza e la dolcezza delle sensuali forme, velate dal pizzo magistralmente decorativo e preciso, e dal tulle, declina un forte richiamo alla vanità del femminile. Il colore della pelle per il suo perfetto chiaroscuro, la nitidezza e lo spessore delle linee, le ombre realizzate con il tratteggio o la sfumatura, contribuiscono a vivificare quest’immagine con un esito realistico c...
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Lunedi 15 aprile 2019, per non dimenticare. Tutto ciò che diede il via alla grande arte del Certamen internazionale sulle grandi Cattedrali d'Occidente. Data l’emergenza storica dell’incendio di Notre Dame de Paris su idea del Critico d’arte e direttore artistico Melinda Miceli nasce il Certamen internazionale letterario ed artistico sulle grandi cattedrali dell’Occidente allo scopo di conservare la memoria e rinverdire il fasto e l’antico splendore delle Opere Divine, veri e propri libri di pietra. Sostengono l'importante iniziativa internazionale benefica in memoria dell'incendio di Notre Dame "Certamen letterario e artistico sulle grandi cattedrali dell'Occidente": Ok arte, Enciclopedia d'arte italiana, Luz Cultural magazine Spagna, Templari Federiciani, Donna Siciliana dell'anno 2019, Globus Magazine e Globus television, Artes Tv web, Corriere nazionale, Informa Sicilia ” . Rivisitazioni letterarie dell’arte sacra, gotica...
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Reportage sulla sfinge nell'arte a cura del critico d'arte Melinda Miceli Centauri, arpie, sfingi, ippogrifi, fauni, satiri, sirene, sono ibridi zoo-antropomorfi che vivono nell’immaginario del mostro o prodigium, rivelazione di esseri sbalorditivi, metà uomo e metà animale, in grado di suscitare orrore ma anche stupore. L'associazione di molte di queste figure all'araldica cui sono legate atavicamente, si deve anche all'esoterismo e al simbolismo che esse recano. In araldica la sfinge è una figura chimerica con busto e volto di donna, corpo di cane, zampe di leone e coda di drago. In rappresentazioni egiziane, compare anche come un leone accosciato, con busto d’uomo, raramente avente con testa di ariete e perfino di sparviero. Simboleggia la segretezza, perché era posta nei templi egizi per rammentare che i sacri misteri non dovevano essere svelati al popolo ma solo agli iniziati. Ancora la perspicacia dell’ingegno, in quanto era convinzione che alla sfi...
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Pasquale Viscuso Primo sezione pittura Astratta a Divina Bellezza by International Art Prize Giotto L'Artista appartiene alla corrente dell'Espressionismo astratto, termine coniato da Robert Coates, e che coinvolse artisti come Wassilly Kandinsky. I campi cromatici sono usati nella “Sibilla” di Pasquale Viscuso per dissolvere vari gradi di astrazione e trasmettere un potente contenuto emotivo: un senso morale alienato dalla globalizzazione dell’immagine femminile di una società effimera e consumistica. La sua enfasi sulla creazione spontanea, automatica o subconscia crea un’interpretazione della visione totemica che si fa anche dramma esistenziale, Sibilla è dunque non un quadro ma un evento vitale. La meraviglia della folgorazione comunicativa del maestro dell’astrattismo siciliano coinvolge attraverso ancestrali messaggi di bellezza e di simbolismi rivelando l’essenza stessa della donna Sibilla, impressionando tutti col suo messaggio subliminale. La solitaria intimità del s...
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Salvatore Ferla primo sezione poesia ex aequo Alessandra Marinacci a International Art Prize Giotto. Divina Bellezza Nel tema dell'Uomo teso alla sfida contro il destino, vittima e complice di ciò che gli può accadere, il verso libero e asciutto di Salvatore Ferla non cede agli orpelli del lessico, restando sobrio come la pietra dura citata nel primo verso. Una deliberata ed esplicita oscurità tradisce il rifiuto e la fuga dalle contingenze storiche palesadosi in immagini forti, plastiche, tipiche del neorealismo. Difficile conciliare la forma con un bel ritmo se in bilico tra speranza e angoscia la poesia, tratteggia l'Uomo di ogni tempo e ancor più della contemporaneità senza oramai punti fermi, in una riflessione tormentata che sente l'urgenza di avvertire il lettore. Siamo lontani dall'inganno che procura il diletto e il divenire storico, l'ontogenesi e la filogenesi non creano la fabula ma si contorcono al ritmo liberatorio della tragedia. È alla fine che com...
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Cav. Luigi Maria Messina primo premio sezione Pop art a International art prize Giotto Certificato di merito alla carriera artistica "Come il ritratto di un personaggio cinematografico, icona di un prodotto commerciale o di un prodotto mediatico, la magnifica preda-cacciatrice, bellezza bruna, languida e pensierosa, rappresentata con pennellate pop stile Andy Warhol, reclina il capo: le labbra vermiglie e le palpebre ombreggiate di color cinerino. La veste elegante sul collo sensuale ma pudicamente accollata, sostiene lo sguardo immerso nella sua stessa enfasi. Tra le brune cortine vellutate delle ciglia, oltre la continua ricerca del suo corpo, nel caleidoscopio dell'umana natura, giace la sua notte ebbra di sguardi e di nostalgia che aleggia nei colori, che contrastano le tinte accese dell'icona di donna, trasferitasi sulla tela dell'immagine fotografica. La luce in quest’immagine accende la sensualità del femminile e si fa quasi bidimensionale come anche gli accor...
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Sebastiano Cosimo Auteri primo premio sezione fotografia d'avanguardia a International art prize Giotto Dietro le finestre un mondo surreale e fantastico, la pellicola evoca sensazioni del subcosciente che superano la barriera del mondo razionale. Elisa ogni preoccupazione estetica e morale, la luce è racchiusa dal reticolato metallico e prospettico della finestra e cade dall’alto per far evincere cercatori di legno; essi scalano bottiglie di vetro che racchiudono calle dai lunghi gambi. Il bianco/nero ne espande la visione con un color grading che traspare ed esalta il controluce. Immagine d’Autore molto suggestiva per rappresentare la ricerca continua di superare il mare della mediocrità in cui si è racchiusa la vita quotidiana. Il reticolato metallico come una matrix olografica è l’ostacolo da superare per vivere nell’infinito le altre dimensioni. Frutto di un’articolata illusione della mente, la figurazione di Sebastiano Cosimo Auteri ha chiari rimandi alla quotidiana tr...