Pasquale Viscuso Primo sezione pittura Astratta a Divina Bellezza by International Art Prize Giotto
L'Artista appartiene alla corrente dell'Espressionismo astratto, termine coniato da Robert Coates, e che coinvolse artisti come Wassilly Kandinsky.
I campi cromatici sono usati nella “Sibilla” di Pasquale Viscuso per dissolvere vari gradi di astrazione e trasmettere un potente contenuto emotivo: un senso morale alienato dalla globalizzazione dell’immagine femminile di una società effimera e consumistica.
La sua enfasi sulla creazione spontanea, automatica o subconscia crea un’interpretazione della visione totemica che si fa anche dramma esistenziale, Sibilla è dunque non un quadro ma un evento vitale. La meraviglia della folgorazione comunicativa del maestro dell’astrattismo siciliano coinvolge attraverso ancestrali messaggi di bellezza e di simbolismi rivelando l’essenza stessa della donna Sibilla, impressionando tutti col suo messaggio subliminale. La solitaria intimità del suo sguardo è fissato qui in una figura frontale che guarda verso lo spettatore in maniera rivelatoria, quasi volesse sfidare l’immobilismo del tempo attraverso il suo trasformismo grafico. La dislocazione figurale dei colori caldi come il rosso tramonto, arancio, giallo, verde e la venatura di freddo azzurro, disposto a fasce oblique e vorticistiche, ne contorna e amplifica la funzione di condizione-metafora intrinseca al corpo femminile. Il vorticismo orbicolare segna i tratti della sua figura, attraverso pennellate abili e nette che delineano l’opposizione del “soggetto definito” al suo sfondo geometrico finito nel quale essa è racchiusa. Il rosso, colore dell’amore e del sangue, della passione e della fierezza, il colore di chi insegue libertà e le alte cime alte della trascendenza, è protagonista di questa tela dall’equilibrio perfetto che sconfina nel concettuale attraverso il suo armonico intreccio cromatico che crea unitarietà e al contempo dissolvenza.
I significati cromatici che racchiudono l’intera tavolozza e l’opposizione del vorticismo sferico alle linee che s’intersecano a maglia sullo sfondo indicano l’Eternità personificata nel femminile della Sibilla, la donna dall’intuito eletto, racchiuso in un cosmo olografico preordinato, limitato, nel quale il soggetto stesso reca una mimetizzazione per far sussistere la sua diversità esistenziale.
Dott.ssa Melinda Miceli critico e storico d’arte
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