Realizzata con matita su tela di stile iperrealista, la donna dai lunghi capelli scuri, di stupende fattezze fisiche, riflessa nel gioco degli specchi, appare quasi risucchiata dal suo Mistero; immagine attinta dall’iperuranio delle idee che inverte la realtà oggettiva. E’ questo il senso del dipinto Riflessi di donna di Armando Nigro dove lo specchio, si manifesta come un portale per fate e si ravvisa sul suo volto di ella la sorpresa di vedersi in una dimensione atemporale.

 Il segno della matita esaltante la bellezza del soggetto è incisivo e sicuro, nitido anche nel rappresentare la morbidezza e la dolcezza delle sensuali forme, velate dal pizzo magistralmente decorativo e preciso, e dal tulle, declina un forte richiamo alla vanità del femminile. Il colore della pelle per il suo perfetto chiaroscuro, la nitidezza e lo spessore delle linee, le ombre realizzate con il tratteggio o la sfumatura, contribuiscono a vivificare quest’immagine con un esito realistico che lascia tutti sorpresi. Il volto sembra circondato da un’aura astratta come la sua immagine riflessa, che si perde in uno sfondo dove le forme si uniscono doppiandosi sulla geometra arcana su cui quale poggiano.

L’adolescenza giocosa e innocente, ha ceduto il posto alla giovinezza, le inquietudini e le paure sul tempo attraversano la linea del tempo in questa mirabile interpretazione di Armando Nigro nella quale l'atteggiamento esteriore solare ed erotizzante nasconde una dimensione magico-intimistica.

Le onde dei capelli sono seriche, corpose e la loro compattezza non impedisce di distinguere le singole ciocche. La cura dei dettagli è opera di una mano che predilige il Femminino in ogni suo riflesso.

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d'arte

 

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