Maria Emma Gobbi primo premio alla mostra Divina Bellezza con Leone di San Marco

ll rosso definito dagli studiosi il “più antico dei colori primari”, è posto alla fine dello spettro visibile della luce, accanto all’arancio e al viola. Dall’antichità alla modernità si abbina la vitalità di questo colore al sangue, alla vita, al fuoco, dunque alla sopravvivenza. Più di altri pigmenti si è distinto per la forza e l’energia che emana, pertanto nei secoli il rosso assurge anche a colore sacrale.

Un glorioso Leone rosso alato domina la scenografia architettonica della piazza di Venezia da una prospettiva inedita e riporta al tempo dei Dogi e dello splendore della Serenissima. La mirabile tecnica sceglie il rosso che si effonde su tutta la tela per esprimere reverenza verso la storia di Venezia e la passione per la Bellezza che i suoi Artisti e Artigiani hanno tramandato.

Il leone è un simbolo associato al Sole, perché con la sua energia illuminava e donava la vita. La maestosità della sua figura e il suo delinearsi centrale sulla piazza, si rifà al concetto di stella di maggiore grandezza con lo sguardo rivolto all'orizzonte, designante l’arco che il sole compie nel cielo andando da Est a Ovest, dal suo sorgere al suo tramontare. Come nell’antica Grecia e nella civiltà minoica di Creta, il rosso applicato sul leone alato di Venezia richiama la decorazione policroma di templi e palazzi, e rievoca le statue romane purpuree. Maria Emma Gobbi rifacendosi alla classicità è artista citazionista di una visuale architettonica d’effetto non casuale che incornicia questo celebre leone, donandogli un’aria di potenza maestosa, tale da acquisire quasi un simbolismo religioso. 

Il Leone di Maria Emma Gobbi è riprodotto in maniera classica come siamo abituati a vedere le sfingi negli stemmi araldici medioevali, per indicare l’alto rango che si sposava perfettamente allo spirito del maschile. La varietà usata è quella scarlatta associata al dio della guerra, Marte. Il Leone rosso è l’esempio della materia rossa dimorante al fondo del vaso alchemico prima della sua sublimazione. Il cristianesimo attinge alla simbologia  del leone, associandolo a Cristo o all'evangelista Marco (o altri santi)ma esso nella Bibbia è anche colui che raffigura il Demonio.

Bisogna precisare che il leone è un essere simbolico ambivalente, allo stesso tempo solare e lunare. Solare rappresenta lo splendore e la potenza del sole, il principio del fuoco, legge, potenza militare, ma anche crudeltà e ferocia e in quanto tale, simbolo degli Dei della guerra. Il colorismo rosso nero che struttura tutta la figurazione è il riflesso storico di una civiltà come quella della Serenissima che tante battaglie navali e tanti porti ha conquistato durante il periodo delle Repubbliche marinare. In suo nome e sotto le sue ali protettive Venezia ha solcato mari e intrapreso battaglie. Il leone alato è l'icona dell'Evangelista protettore della città e della millenaria repubblica. Il leone simboleggia anche la forza della parola dell'Evangelista, le ali l'elevazione spirituale, mentre l'aureola è il tradizionale simbolo cristiano della santità.

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